In caricamento



ARTICOLI


Esistono tabelle delle equipollenze  e delle affinità delle diverse discipline mediche  ; la prima è del 1997 ; riguarda  il personale dirigenziale  del servizio sanitario nazionale, ma anche l’ accesso al secondo livello  dirigenziale.

Si veda la Geriatria in questo decreto del 2000

https://ape.agenas.it/documenti/provider/DM_02.08.2000.pdf  ;

Le discipline affini alla Geriatria sono veramente tante, direi troppo; non tengono conto dei contenuti della disciplina Geriatria…….sono  ben 15 !

Credo si tratti di un decreto ministeriale del 1998…riporta la tabella seguente

Discipline affini alla Geriatria
Allergologia ed Immunologia Clinica ed equipollenti
Angiologia ed equipollenti
Cardiologia ed equipollenti
Endocrinologia ed equipollenti
Gastroenterologia ed equipollenti
Malattie dell’apparato respiratorio ed equipollenti
Malattie Infettive ed equipollenti
Malattie Metaboliche e Diabetologia ed equipollenti
Medicina e Chirurgia di accettazione e di Urgenza ed equipollenti
Medicina Fisica e Riabilitazione ed equipollenti
Nefrologia ed equipollenti
Neurologia ed equipollenti
Oncologia ed equipollenti
Reumatologia ed equipollenti
Scienza dell’Alimentazione e Dietetica ed equipollenti

 

La confusione è continuata nei decenni e non ha interessato soltanto la Geriatria

I Geriatri non hanno protestato !



La Medicina  d’Emergenza Urgenza  è  specializzazione che apre le porte ad ogni disciplina medica, compresa naturalmente la Geriatria.        Incredibile: lo ha deciso il Ministero della salute (Ministro: on Speranza)

Si legge sul Quotidiano Sanità:

Nuove equipollenze: un giusto riconoscimento per la Medicina d’Emergenza Urgenza
di F.De Iaco, B.Susi, A.Voza, A.Fabbri, S.MancaGentile Direttore,
la Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza saluta con soddisfazione e si augura una rapida ufficializzazione del provvedimento anticipato ieri da QS relativo al nome della disciplina e alle equipollenze della specialità di Medicina d’Emergenza Urgenza. Il riconoscimento per gli specialisti MEU dell’equipollenza nell’ambito del settore scientifico-disciplinare MED09 metterebbe fine a una palese asimmetria, che ad oggi consente ad altri specialisti di accedere alle strutture dell’Emergenza Urgenza ma esclude un reciproco trattamento per i nostri specialisti.Si dirà (qualcuno l’ha già detto) che in questa maniera si agevola la fuga dai Pronto Soccorso: nella realtà dei fatti la fuga continuerà a verificarsi comunque, fino a che non verranno profondamente migliorate le condizioni di lavoro in Emergenza Urgenza. Ma riconoscere alla MEU dignità pari ad altre specialità non potrà che avere benefici effetti sulle adesioni alla Scuola, obiettivo fondamentale vista la grande percentuale di borse rimaste non assegnate negli ultimi anni.Inoltre l’ipotesi di una adeguata ricollocazione in caso di problematiche fisiche o legate all’età è assolutamente necessaria: il modello proposto dalla Società Scientifica e che dà prova di grande efficacia laddove viene applicato, con l’articolazione delle strutture in Pronto Soccorso – Osservazione Breve Intensiva – Terapia Semi Intensiva, garantirebbe ai Colleghi nella seconda metà della propria vita professionale la permanenza nelle strutture dell’Emergenza Urgenza. Tuttavia, in attesa di un’applicazione definitiva e ubiquitaria del modello, tale ipotesi si rivela preziosa.Il cambio del nome della disciplina (da “Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza” a “Medicina d’Emergenza Urgenza”) sancisce la conclusione di un percorso, iniziato nel 2009 con l’istituzione della Scuola di Specializzazione e ribadito dal Consiglio Superiore di Sanità già nel 2011: l’armonizzazione della denominazione della disciplina con quella della specializzazione (un’altra asimmetria tra la MEU e tutte le altre specialità che finalmente scompare).Si dirà che il mondo dell’Emergenza Urgenza ha necessità di ben altro che di un provvedimento formale e simbolico: obiezione certamente vera, che tuttavia non diminuisce l’importanza del riconoscimento definitivo di un’identità faticosamente costruita, temprata negli anni di servizio instancabile, rivendicata a lungo dai professionisti più navigati così come dai giovani specialisti che oggi si affacciano al servizio pubblico.Gli enormi problemi dell’Emergenza Urgenza italiana restano sul tavolo: i piccoli passi contenuti nel provvedimento di cui auspichiamo una rapida approvazione rafforzano la volontà della Società Scientifica di proseguire con l’azione di sostegno e difesa dell’Emergenza Urgenza, in nome dei professionisti che condividono il nostro impegno ma soprattutto a difesa del diritto alla cura dei Cittadini.

(da QS)

Vedi:

https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1662036999.pdf

si legge anche la tabella delle equipollenze …….

Il Geriatra potrà operare al PS e il Medico dell’ emergenza in Geriatria e anche nei servizi geriatrici per esempio in RSA. L’ impressione è che non voglia affrontare il problema centrale cioè il malfunzionamente delle cure primarie in generale.

 



il Welfare degli anziani non autosufficienti è carente in Italia, meglio dimenticato.

Il Corriere della sera pochi giorni fa ha pubblicato un significativo report : https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/assistenza-35-milioni-anziani-non-autosufficienti-vergogna-d-italia/bde54322-d060-11ec-ae98-deceb48b9302-va.shtml.

Si è costituitoun gruppo per proporre un piano ad hoc….https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/patto-per-un-nuovo-welfare-sulla-non-autosufficienza/

 

 



Undici punti sono stati proposti dal prof Girolamo Sirchia, già Ministro della Sanità.

Vedi:   http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=95399

In questi giorni si dibatte la utilizzazione delle rsorse economiche del PNRR-Sanità: l’ augurio è che si tenga conto delle raccomandazioni del prof  Sirchia, 88enne lucido e competente che ha proposto anche i parchi della salute come si legge sul suo blog: https://girolamosirchia.org/ .

 

E’ opportuno segnalare l’ articolo del dr D.Oliver sul BMJ  nel quale si chiede perchè la classe medica non sia riuscita e non riesca ad influenzare le decisioni di politica sanitaria.

Vedi: https://www.bmj.com/content/bmj/376/bmj.o503.full.pdf

Clamoroso in Italia: a presiedere la commissione ministeriale per la revisione e l’ aggiornamento delle cure territoriali c’è stato un Cardinale !

 

 



I Geriatri hanno discusso per decenni come misurare la fragilità.

Questo parametro può essere oggi estratto dai dai contenuti nella cartella clinic informatizzata (CCI);

anche la valutazione multidimensionale geriatrica può essere eseguita utilizzando la CCI

La  Valutazione multidimensionale e la fragiità sono due misure che devono essere associate nella pratica medico e geriatrica per fornire le indicazioni più accurata per le decisioni terapeutiche ed assistenziali.

 

Vedi:  Il futuro della fragilità – per unione – per unione



La riorganizzazione delle cure territoriali (PNRR sanità) non prevede un ruolo specifico della disciplina Geriatra che oggi è presente cdiffusamente nelle strutture ospedaliere anche se gli anziani con problemi sono prevalentemente a domicilio o nelle strutture residenziali.

Si può ipotizzare la chreazione di TEAM multidisciplinari che operano nei diversi setting curativo assistenziali come descritto qui  consultazione geriatrica e il team 10.1


SIGG

VISITE

  • 43323Totale letture:
  • 34599Totale visitatori:
  • 0Utenti online:

© 2018. All rights reserved.